Trattamento delle recessioni gengivali

Quando la radice si scopre, prima bisogna capire perché.

Che cos’è una recessione gengivale

Si parla di recessione gengivale quando il margine della gengiva si sposta e lascia esposta una porzione della radice del dente. Il dente può apparire più lungo e, in alcuni casi, può comparire sensibilità al freddo o durante lo spazzolamento.

La recessione non è soltanto un problema estetico. La radice esposta ha caratteristiche diverse dallo smalto della corona e può richiedere particolare attenzione nell’igiene e nella prevenzione di usura e carie radicolare.

Le cause e i fattori associati possono essere diversi

Una recessione può essere associata a caratteristiche anatomiche della gengiva e dell’osso, posizione del dente, infiammazione parodontale, trauma ripetuto o modalità di spazzolamento troppo aggressive. Anche movimenti ortodontici e altri fattori locali possono entrare nella valutazione.

Per questo vedere una gengiva ritirata non significa automaticamente avere parodontite e non significa nemmeno che la causa sia sempre lo spazzolino.

Non tutte le recessioni devono essere operate

Il primo passo è stabilizzare eventuali cause o fattori che possono favorire il problema: infiammazione, tecnica di igiene, trauma locale o altre condizioni modificabili.

In alcune situazioni è sufficiente controllare la recessione nel tempo. In altre, per sensibilità, progressione, difficoltà di igiene, esigenze funzionali o estetiche, può essere indicato un trattamento chirurgico mucogengivale.

La chirurgia mucogengivale ha obiettivi realistici

Le procedure di copertura radicolare possono utilizzare lembi, innesti di tessuto connettivo o altre tecniche, scelte in base al tipo di recessione e ai tessuti disponibili.

L’obiettivo può essere ridurre la recessione, aumentare lo spessore o la quantità di tessuto gengivale e migliorare la protezione della radice. La copertura completa non è garantibile in tutti i difetti perché il risultato dipende anche dal supporto interdentale e dalle caratteristiche locali.

.01

Capire la causa e il tipo di recessione

Profondità, tessuti, posizione del dente, igiene e stato parodontale aiutano a definire il problema.

.02

Correggere i fattori modificabili

Prima della chirurgia può essere necessario lavorare su infiammazione, tecnica di spazzolamento o altri elementi che potrebbero favorire la recessione.

.03

Trattare solo quando c’è un’indicazione

Monitoraggio, gestione della sensibilità e chirurgia mucogengivale sono possibilità diverse. La scelta dipende da sintomi, rischio e obiettivi del paziente.

Domande frequenti sulle recessioni gengivali

È lo spostamento del margine gengivale che lascia scoperta una parte della radice del dente.

Quando la gengiva si ritira, una porzione di radice diventa visibile e il dente appare più lungo anche se la corona non è cambiata.

No. La parodontite può essere associata a recessione, ma esistono anche cause e fattori anatomici o traumatici. Serve una valutazione parodontale per distinguerli.

Uno spazzolamento traumatico può contribuire in alcuni casi, ma la relazione non è sempre semplice. Tecnica, pressione, anatomia e condizioni gengivali vanno valutate insieme.

In genere una recessione stabilizzata non recupera spontaneamente tutta la posizione perduta. Il comportamento nel tempo dipende però dalla causa e dai tessuti presenti.

No. Alcune possono essere monitorate dopo aver corretto i fattori di rischio. La chirurgia viene valutata quando esiste un obiettivo clinico preciso.

Sì. L’esposizione della radice può aumentare la sensibilità agli stimoli termici o meccanici, anche se non tutte le recessioni sono sintomatiche.

È una procedura in cui viene utilizzato tessuto, spesso connettivo, per aumentare spessore o quantità di gengiva e, quando possibile, contribuire alla copertura della radice.

Quando viene utilizzato tessuto autologo, il sito donatore più comune è il palato. Esistono anche materiali sostitutivi in alcuni protocolli; indicazione e risultati possono differire.

Non sempre. La possibilità di copertura completa dipende dal tipo di recessione, dal supporto interdentale, dalla posizione del dente e da altri fattori locali.

Il risultato può mantenersi nel tempo, ma igiene, infiammazione, trauma e altri fattori possono influire sulla stabilità. Per questo il mantenimento resta importante.

Sono problemi collegati ma non identici. La recessione può esistere senza parodontite; quando è presente malattia parodontale, il controllo dell’infiammazione diventa parte prioritaria del percorso.

Raccontaci di cosa hai bisogno

Scrivici semplicemente qual è il problema, il dubbio o il motivo per cui vorresti fissare una visita. Il mio team leggerà la richiesta e ti ricontatterà per organizzare il passo successivo.

Social

    Per tutelare la tua privacy, non inserire referti, diagnosi, radiografie, fotografie cliniche o altre informazioni sanitarie nel messaggio.


    Raccontaci di cosa hai bisogno

    Scrivici semplicemente qual è il problema, il dubbio o il motivo per cui vorresti fissare una visita. Il mio team leggerà la richiesta e ti ricontatterà per organizzare il passo successivo.

      Per tutelare la tua privacy, non inserire referti, diagnosi, radiografie, fotografie cliniche o altre informazioni sanitarie nel messaggio.