Implantologia zigomatica

Quando l’osso del mascellare superiore è molto ridotto, cambia il punto di ancoraggio.

Che cosa sono gli impianti zigomatici

Gli impianti zigomatici sono impianti più lunghi rispetto a quelli convenzionali e vengono ancorati all’osso zigomatico. Sono stati sviluppati per riabilitazioni del mascellare superiore in situazioni selezionate, quando l’osso residuo è molto ridotto o quando precedenti percorsi ricostruttivi non hanno dato il risultato atteso.

Non rappresentano semplicemente “impianti per chi ha poco osso”. La loro indicazione riguarda casi complessi e deve essere definita dopo una valutazione approfondita dell’anatomia, dei tessuti, dei seni mascellari, dello stato di salute generale e del progetto protesico.

Quando possono essere presi in considerazione

L’implantologia zigomatica può entrare in gioco soprattutto nelle gravi atrofie del mascellare superiore, quando gli impianti convenzionali non trovano un supporto osseo adeguato nelle zone previste dal progetto.

Prima di arrivare a questa scelta vanno confrontate anche le alternative: rigenerazione ossea, rialzo del seno mascellare, impianti convenzionali in sedi differenti o altri progetti di riabilitazione. La soluzione dipende dalla quantità e distribuzione dell’osso residuo, dalla situazione clinica e da ciò che la futura protesi deve ottenere.

È una chirurgia che richiede una pianificazione specifica

La vicinanza con seno mascellare, zigomo e altre strutture anatomiche rende questo trattamento diverso dall’implantologia convenzionale. Gli esami tridimensionali e la pianificazione servono a studiare il percorso implantare, la posizione protesica e i rapporti con le strutture circostanti.

Proprio per la complessità del trattamento, la valutazione non deve fermarsi alla possibilità tecnica di inserire un impianto: bisogna considerare anche rischi, alternative, condizioni generali del paziente e gestione dell’intero percorso.

Il progetto comprende anche protesi e controlli

L’obiettivo finale non è l’impianto in sé, ma la riabilitazione dell’arcata. Numero e distribuzione degli impianti convenzionali e zigomatici, eventuale timing della protesi e forma della riabilitazione devono essere pensati insieme.

Dopo la fase chirurgica restano necessari controlli, igiene e mantenimento. Nei pazienti trattati con impianti zigomatici è importante monitorare nel tempo anche i tessuti peri-implantari e, quando pertinente, la salute dei seni mascellari.

.01

Capire perché manca il supporto osseo

La valutazione parte dalla distribuzione dell’osso residuo, dai seni mascellari, dai tessuti e dalla storia clinica. “Poco osso” non descrive da solo un’indicazione.

.02

Confrontare le alternative

Zigomatica, rigenerazione ossea e altri progetti implantari rispondono a situazioni diverse. La scelta deve nascere dal confronto tra possibilità realistiche per quel caso.

.03

Progettare l’intera riabilitazione

Impianti, protesi, funzione e mantenimento fanno parte dello stesso percorso. La chirurgia è una fase di un progetto più ampio.

Domande frequenti sull’implantologia zigomatica

Sono impianti lunghi che utilizzano l’osso zigomatico come sede di ancoraggio. Vengono presi in considerazione soprattutto nelle riabilitazioni del mascellare superiore con grave riduzione dell’osso disponibile.

No. La riduzione ossea può avere gradi e distribuzioni molto diverse. Molti casi possono essere affrontati con impianti convenzionali, rigenerazione ossea o rialzo del seno; l’ancoraggio zigomatico riguarda situazioni selezionate.

In alcune gravi atrofie del mascellare superiore, lo zigomo può offrire un ancoraggio osseo quando le sedi implantari convenzionali non dispongono di volume sufficiente per il progetto previsto.

No. Possono rappresentare un’alternativa a procedure ricostruttive in alcuni casi, ma non consentono di promettere che un innesto o altre procedure siano sempre evitabili.

No. L’All-on-Four descrive una riabilitazione su quattro impianti secondo una determinata distribuzione. Gli impianti zigomatici descrivono invece una sede di ancoraggio differente. I due concetti possono entrare nello stesso piano riabilitativo in casi selezionati, ma non coincidono.

Il carico immediato può essere valutato in alcuni protocolli, ma non è automatico. Dipende dalla stabilità ottenuta, dal progetto protesico, dalla distribuzione degli impianti e dalle condizioni cliniche complessive.

La valutazione richiede esami diagnostici adeguati alla complessità del caso, in genere comprendenti imaging tridimensionale. Il tipo di esami viene definito dal professionista in base alla situazione.

Come ogni chirurgia complessa, presenta possibili complicanze. In letteratura sono descritti, tra gli altri, problemi sinusali, comunicazioni oro-antrali, alterazioni della sensibilità e complicanze legate alle strutture vicine. Il rischio individuale va discusso dopo la valutazione.

Non si può stabilire in modo generale. La storia e la condizione dei seni mascellari devono essere valutate prima del trattamento; in alcune situazioni può essere necessario un approfondimento o un percorso dedicato prima di procedere.

Non esiste una durata uguale per tutti. Dipende dalla complessità chirurgica, dal tipo di riabilitazione protesica, dall’eventuale carico immediato o differito e dai tempi di guarigione.

Igiene quotidiana, controlli professionali e monitoraggio della protesi e dei tessuti restano indispensabili. Modalità e frequenza vengono adattate al rischio e al tipo di riabilitazione.

La decisione dipende dall’anatomia, dall’entità e dalla distribuzione dell’atrofia, dalle condizioni generali, dal progetto protesico e dal rapporto tra benefici, complessità e alternative disponibili.

Raccontaci di cosa hai bisogno

Scrivici semplicemente qual è il problema, il dubbio o il motivo per cui vorresti fissare una visita. Il mio team leggerà la richiesta e ti ricontatterà per organizzare il passo successivo.

Social

    Per tutelare la tua privacy, non inserire referti, diagnosi, radiografie, fotografie cliniche o altre informazioni sanitarie nel messaggio.


    Raccontaci di cosa hai bisogno

    Scrivici semplicemente qual è il problema, il dubbio o il motivo per cui vorresti fissare una visita. Il mio team leggerà la richiesta e ti ricontatterà per organizzare il passo successivo.

      Per tutelare la tua privacy, non inserire referti, diagnosi, radiografie, fotografie cliniche o altre informazioni sanitarie nel messaggio.